Cannabis e fibromialgia

Fibromialgia: è possibile trattarla con il CBD?

La fibromialgia rappresenta una patologia dell’apparato motorio contraddistinta da dolori inizialmente localizzati nel tratto cervicale o lombare, che nel corso di qualche mese o anno si diffondono all’intero corpo, associati spesso a disturbi dell’umore, insonnia, affaticamento cronico.
Questa sindrome colpisce approssimativamente 1,5-2 milioni di italiani. Il termine in sé, fibromialgia, significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose, legamenti e tendini.

Visto l’impiego del CBD nel trattamento di sintomi quali dolore cronico e infiammazioni, in quanto valida alternativa ai farmaci a base di oppiacei, scopriamo insieme quali potrebbero essere le sue correlazioni con la fibromialgia.

Il sistema endocannabinoide è uno dei principali neurotrasmettitori, venuto alla luce in medicina solo una ventina d’anni fa, costituito dai recettori CB1 e CB2. Il recettore CB1 si trova in maniera predominante all’interno del sistema nervoso sul quale l’andamide, endocannabinoide endogeno, esercita i suoi effetti; mentre il recettore CB2 è presente principalmente nel sistema immunitario sul quale agisce l’arachidonoilglicerolo. Nel sistema nervoso, i recettori dei cannabinoidi si vedono nella zona grigia periacqueduttale, nel midollo ventromediale e nel corno dorsale del midollo spinale, aree in cui avviene la trasmissione del dolore. Questo suggerisce che gli endocannabinoidi svolgano un ruolo importante nella modulazione del dolore e possono avere un impatto sul controllo del dolore attraverso la manipolazione di questo sistema. Ed è proprio su questo che il CBD va a modulare la sua azione.

In un articolo che ha esaminato 18 studi clinici controllati randomizzati sui cannabinoidi nel trattamento delle sindromi da dolore cronico, tra cui la fibromialgia, i cannabinoidi sono risultati essere tra i trattamenti più efficaci. Nonostante la breve durata degli studi, il sollievo dal dolore è stato positivo e sono stati osservati soltanto lievi o moderati effetti collaterali1.

La blogger specializzata in fibromialgiaia, Donna Gregory, ha condiviso così la sua esperienza nel provare l’olio al CBD per la fibromialgiaia «Quando ho ricevuto l’olio, l’ho usato a livello sublinguale ogni 6-8 ore. Sono rimasta sorpresa da quello che è successo nelle successive 24 ore. Dopo la mia terza dose di olio al CBD ho notato una notevole riduzione del dolore agli arti inferiori. Ho continuato a mettere le gocce sotto la lingua per la settimana successiva e facendo così sono riuscita ad alleviare la maggior parte del dolore. Ho anche altre amiche che soffrono di fibromialgiaia che hanno riportato risultati simili ai miei»2.

In un sondaggio condotto dalla National Pain Foundation nel 2014 su oltre 1300 pazienti, oltre il 30% delle persone ha riportato di avere utilizzato cannabis con finalità terapeutiche nel trattamento della fibromialgia. Tra questi oltre il 60% ha affermato che tutto ciò si è rivelato molto efficace sui loro sintomi, circa un 30% ha detto di avere tratto un lieve beneficio e solo un 5% si è lamentato della non efficacia3.

Un ulteriore studio condotto da G. Habib e S. Artul a Israele su 26 pazienti (19 di sesso femminile e 7 di sesso maschile) con un’età media di circa 40 anni ai quali è stata somministrata cannabis a uso medico in dosaggi da circa 30 grammi al mese per quasi un anno. Successivamente all’inizio del trattamento, tutti i pazienti hanno riportato un significativo miglioramento in ogni parametro analizzato e più della metà di loro ha smesso di assumere altri farmaci per il trattamento della fibromialgia. Inoltre, soltanto 8 pazienti hanno riscontrato lievissimi effetti collaterali, a conclusione del fatto che il trattamento con cannabis per la fibromialgia ha avuto un significativo effetto positivo sulla quasi totalità dei pazienti4.

Per approfondimenti sul tema consigliamo il libro di Fabrizio Dentini, Canapa Medica, Frammenti di resistenza sanitaria, Iacobelli Editore, 2017, Roma, in vendita nel nostro negozio di Bologna, Strada Maggiore 47/A al prezzo di 15€.

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Nota bene: tutte le informazioni presenti all’interno del presente articolo sono da intendersi con il solo scopo informativo; esse non sostituiscono in alcun modo il parere medico e non rappresentano una prescrizione o una cura. Si consigli di consultarsi con il proprio medico prima di assumere qualsiasi sostanza.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1. Virginia Thornley, Medical marijuana in fibromyalgia: molecular mechanisms and small randomized controlled trials,
2. What you need to know about CBD oil and fibromyalgia
3. Pat Anson, Marijuana rated most effective for treating fibromyalgia
4. Habib G., Artul S., Medical Cannabis for the Treatment of Fibromyalgia

3 Responses

    1. Many thanks for reaching out!

      It is a pleasure for us and we really appreciate your work. Let’s keep in touch for further researches and articles.

      We are trying to raise awareness of CBD in Italy, and scientific articles like yours help a lot!

  1. I know CBD works wonders. Unfortunately there is still so much controversy over medical marijuana and still illegal under federal law. There is such much stigma against it in the medical community and public more education is needed @VThornleyMD

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