Canapa: Verso una nuova Era Verde

VERSO UNA NUOVA ERA VERDE

Il 15 marzo 2019 si è celebrato in tutto il mondo il primo #FridaysForFuture.

Uno sciopero di dimensioni storiche per la salvaguardia del nostro pianeta e del nostro futuro. 

Nel dibattito internazionale ormai il tema del clima è entrato a gamba tesa sconvolgendo le priorità dei nostri governanti: la Terra diventerà la principale nemica per la vita degli uomini. 

I colpevoli principali di questa veloce apocalisse siamo solo noi.

Anzitutto l’abuso della plastica (una normale bottiglietta di questo composto viene smaltita dopo circa 100 anni), poil’emissione sempre più asfissiante di CO2, e infine, ma non per importanza, il costante utilizzo di sostanze tossiche che inquinano le nostre falde acquifere.

L’inquinamento produrrà degli effetti che colpiranno inevitabilmente la nostra generazione rendendoci la vita impossibile.

Non è difficile leggere articoli che riportano l’attenzione su questo tema a partire da National Geographic che da sempre è impegnato nella lotta contro l’inquinamento e nella sensibilizzazione per il risparmio a favore dell’ecologia. 

La responsabilità del nostro futuro è nelle nostre mani, e tutti dobbiamo aiutare la Terra che da sempre ci offre la possibilità di sopravvivere.

Dal canto nostro abbiamo pensato di poter spendere le nostre energie per contribuire in questa battaglia. La canapa è storicamente un contributo naturale e multifunzionale per la salvezza del nostro pianeta.

È semplice ricavare informazioni riguardanti le multiproprietà della canapa che possono essere spese per moltissimi scopi: può contribuire nelle aziende tessili, sostituendosi ai materiali chimici, nelle aziende alimentari, nelle industrie dei biocombustibili (uno dei problemi più grandi della nostra società), nelle società che si occupano di costruzione, nelle aziende farmaceutiche (per la produzione di cosmetici e non solo), e in quelle della produzione della carta.

La Canapa come soluzione.

La canapa, inoltre, può essere utilizzata anche e soprattutto come materiale alternativo alla plastica e come decontaminante per i nostri terreni1

Insomma, la pianta della canapa sembrerebbe davvero la protagonista indiscussa di una nuova Green Revolution. 

Non a caso l’interessamento nei confronti di un prodotto così funzionale ha attirato l’attenzione delle grandi aziende chimiche/farmaceutiche che stanno cercando ogni possibile forma di ostruzionismo per fermare la crescita di un mercato in via di espansione. 

La crescita del mercato della canapa parteciperà alla depurazione del nostro Pianeta. 

Le opinioni dei governi e le sentenze dei tribunali però hanno ancora pareri contrastanti sulla coltivazione e sulla vendita, soprattutto in Italia, paese in cui :

“la vicenda della canapa – pianta estremamente versatile e produttiva, che non impoverisce i terreni e, anzi, trova applicazione nella bonifica di terreni contaminati – è tra gli esempi di efficienza dell’ufficio complicazione affari semplici sempre operoso nel nostro paese”2.

Insomma, ognuno deve cercare di aiutare il nostro ecosistema non solo per una responsabilità morale, ma proprio per offrire un mondo sano alle generazioni future.

Noi ci impegnano in questa battaglia informando e divulgando le nostre conoscenze; perché un mondo colorato di verde è meglio di uno colorato di grigio.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

  1. Marco Cedolin, https://dolcevitamagazine.it/uil-ritorno-alla-canapa/.
  2. Marina Conti, Piantiamola!, Archivio Italiano di National Geographic Italia, 19 giugno 2017.

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