CANAPA: SEMPRE STATA ALLA MODA

La canapa tessile: tra tradizione, riscoperta e passerelle.

Il settore della moda combina da sempre tecnica, stile e evoluzione, per questo motivo la canapa è riuscita ad essere apprezzata ed ampiamente utilizzata dai fashion brands.


L’azienda tessile italiana, è un fiore all’occhiello sia per qualità del prodotto che per la cura dei dettagli. Il “Made in Italy”, infatti, è una certezza per ogni acquirente.

La canapa tessile contribuisce nello sviluppo del settore della moda, favorendo una svolta verso l’ecosostenibile, sostituendo piano piano i tessuti prodotti chimicamente e industrialmente.

BREVE STORIA DELLA CANAPA TESSILE:


In realtà, il tessuto prodotto attraverso l’utilizzo della pianta della cannabis sativa non è una scoperta moderna.

Storicamente questa pianta è sempre stata utilizzata per questo fine:

“la canapa era considerata il maiale vegetale perché, come del maiale non si buttava via nulla, così la pianta della canapa veniva utilizzata nella sua totale interezza. Le radici impiegate per accendere il fuoco, il canapulo impregnato nello zolfo si trasformava in comodi fiammiferi, i semi costituivano parte integrante dell’alimentazione animale.

La fibra, invece, era impiegata per la produzione di corde, indispensabili per le varie attività agricole, di reti da pesca. Ma soprattutto per la realizzazione di tessuti per il confezionamento della biancheria per la casa, dei sacchi per farine e cereali. Dell’abbigliamento dei vari componenti della famiglia, per il corredo delle figlie femmine in età da marito.” 1.

Inoltre le capacità che il tessuto di canapa possiede non sono da sottovalutare.
È caldo d’inverno e fresco d’estate, come il lino, ma sopporta gli strappi circa tre volte in più di quest’ultimo. Per ultimo protegge la pelle in maniera ottimale dai raggi del sole. Nonostante fossero note le qualità della canapa, questa pianta esce dalle scene per molti decenni fino all’inizio degli anni ’90. Negli ultimi vent’anni viene messo in atto un vero e proprio processo di riattivazione della memoria storica della canapa. Favorendone un ritorno anche, e soprattutto, nel settore tessile e grazie anche all’attenzione del mondo della moda.

In Italia sono molti i luoghi destinati alla (ri)scoperta delle proprietà della canapa e, infatti, molte associazioni si occupano di questo scopo. Proponendo numerose iniziative che volgono alla sensibilizzazione delle persone su questo tema, liberandole da retaggi culturali.
Questo percorso si inserisce nella riscoperta di materie prime da poter utilizzare per la salvaguardia del nostro ecosistema.

CENNI STORICI:

In provincia di Bologna, a Pieve di Cento, c’è un Museo della Canapa in cui è possibile conoscere molte delle lavorazioni che riguardano l’attività più redditizia della pianura (dall’800 fino agli anni ’60 del ‘900). 2.
Anche la Regione Umbria sfruttava al meglio le capacità della canapa. Anche in questo caso è possibile visitare il Museo della Canapa a Sant’Anatolia di Narco, in Provincia di Perugia. Luogo in cui è possibile imparare le tecniche artigianali e le moderne creazioni che rendono sempre affascinante il mondo della canapa.

SITUAZIONE ATTUALE:

Molti sono gli stati che stanno investendo sulla coltivazione e produzione di canapa tessile, al primo posto spicca la Russia Meridionale.

Lentamente anche nel nostro Stato si sta tornando a coltivare questa pianta, soprattutto perché la sua crescita non prevede l’utilizzo di pesticidi o diserbanti.
Il mondo della moda, nei primi anni del duemila, ha iniziato a portare in passerella capi composti da fibre di canapa (Armani Jeans – S/S 2002).
Insomma il nostro prodotto è una miniera di possibilità che coltivate possono produrre esiti inaspettati, la canapa è sempre alla moda.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

1. https://www.museodellacanapa.it/it/musei-tematici-in-umbria-canapa_3.html
2. http://www.comune.pievedicento.bo.it/aree-tematiche/turismo/cosa-visitare/copy_of_musei/museo-della-canapa

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