Cannabis light: una nuova conferma giuridica.

Per il Riesame di Genova i prodotti di cannabis light non possono essere sequestrati senza averne analizzato prima la quantità di THC contenuta.

La decisione del Riesame inizia a fare luce sulla questione complessa circa la vendita di prodotti a base di cannabis light. Lo scorso 30 maggio, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione avevano espresso il loro parere negativo sulla vendita, se ci si trova in presenza di un prodotto con “efficacia drogante”.

La sentenza delle Sezioni Unite, pronunciata ma non ancora depositata, ha generato un clima di caos all’interno del nostro mercato.

Perciò la pronuncia del Riesame di Genova (la prima sull’argomento dopo il parere delle Sezioni Unite) e la disposizione di dissequestro del prodotto inizia a chiarire il problema.

Secondo il dispositivo del Riesame, il prodotto non può essere sequestrato preventivamente se non si ha la certezza dello sforamento del contenuto di THC (che non deve essere superiore a 0,5% secondo una circolare del ministero dell’Interno del 2018).

La faccenda trae origine dai sequestri preventivi che, dopo la pronuncia della Cassazione, hanno portato alla chiusura di molte attività.

In particolare il riferimento è alla decisione del PM genovese che ha portato al sequestro di tutta la merce di un negozio di Rapallo.

Il proprietario ha quindi fatto ricorso al Tribunale di Genova che in data 22 giugno ha stabilito il dissequestro e la restituzione della merce, asserendo che il sequestro della merce possa avvenire solo previa campionatura ed analisi della stessa, e quindi non in maniera preventiva.

Il vuoto normativo che dovrebbe condurre alla regolamentazione del settore non è stato ancora riempito, come afferma l’Avvocato Giacomo Bulleri in un’intervista al Corriere della Città.1.

In sostanza, le passate e le future sentenze dei Tribunali dovrebbero normalizzare l’intera filiera, dalla coltivazione alla vendita al dettaglio, in attesa di una Disposizione Di Legge o Decreto Legge volti a normare l’apparato produttivo e distributivo in maniera univoca e facilmente interpretabile.

Il Riesame di Genova ha dato un’ulteriore ed importante riprova: il prodotto è lecito se sotto lo 0,5% di THC in disposizione alla direttiva del ministero dell’Interno e non può essere sequestrato preventivamente.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
1. https://www.ilcorrieredellacitta.com/doppio-nodo/la-sentenza-della-cassazione-ha-legittimato-lestensione-del-modello-macerata.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top